
Britt-Marie è una donna invisibile. Non lavora, ma si occupa a tempo pieno del marito. Passa le sue giornate a pulire l’appartamento in modo ossessivo, il balcone è il suo unico mondo esterno. Non sa compilare un modulo né fare benzina, tanto ci pensa sempre lui, Kent. Naturalmente non ha amici, ma è pronta a ricevere con tutti gli onori quelli del marito. Britt-Marie è un’extraterrestre? No, purtroppo. Di donne-ombra che vivevano in funzione del marito ne abbiamo viste tante, semmai un po’ stupisce trovarle in Svezia, dove l’emancipazione femminile sembrava conquistata decenni fa. E invece.
Scelte
Come dice il marito – ricco e cafone – Britt-Marie è una incompetente sociale, e per lei è già un enorme passo aver varcato la porta del centro per l’impiego. Perché anche le donne invisibili hanno un limite da non oltrepassare, per Britt-Marie è quello aver scoperto che il marito la tradiva da anni. Il divorzio è una scelta inevitabile, ma a 63 anni, senza esperienza e competenze non è facile trovare lavoro, e infatti la sua disarmante ingenuità rende l’esperienza tragicomica.
“È una sensazione nuova anche questa” (pag. 256)
Un piccolo lavoro però salta fuori: ci sarebbe da fare la custode in un centro ricreativo di una cittadina sperduta. Intorno a questa struttura della profonda periferia svedese gravita una piccola comunità di anziani, disoccupati e bambini che giocano a calcio. Ma a volte sono proprio le situazioni limite a scatenare il cambiamento e infatti la timorosa Britt-Marie in questo scenario da sconforto non solo riesce a farsi accettare ma trova il coraggio di cominciare a “vedere” se stessa. E di reimpostare completamente la propria vita.
“A una certa età quasi tutte le domande che una persona si pone si rifanno in realtà a una sola: come si vive una vita” (pag 269)
Il romanzo di Fredrik Backman raccontando la trasformazione di una donna (e dei suoi traumi) fotografa anche una realtà inaspettata dei giorni nostri. Quella di una provincia che si immagina molto più evoluta e benestante, ma che nasconde isole di disagio sociale e pregiudizio.
Da questo romanzo è stato tratto anche un film
titolo Britt-Marie è stata qui
autore Fredrik Backman
traduzione Andrea Stringhetti
editore Mondadori
Pagine 330, 2017
altre figure femminili “al limite”
Marlen Haushofer, La parete
Prima e dopo, Alba de Céspedes
La signora Harris, Paul Gallico
Vi prego, cercate di capire, May Sarton