Non c’è niente da fare, ho un debole per gli scrittori irlandesi. Anne Griffin, romanziera di cui non avevo mai sentito parlare prima di trovarmi in mano questo libro (il primo), è entrata nel parterre dei miei scrittori. Con la sua prosa lirica, avvolgente, profonda ha scritto un libro che ho già voglia di rileggere, sicura che abbia ancora molto da dire.
La trama è semplice, Maurice Hannigan, un uomo anziano siede al bancone del bar di un albergo e ordina da bere. Rainsford House Hotel, nella contea di Meath, in Irlanda, non è un posto qualsiasi, prima che un albergo di lusso è un luogo che ha a che fare con la sua famiglia e con le terre che oggi sono di Maurice. Ma quello che conta è che oggi l’anziano proprietario terriero sia seduto al bancone con l’intento di fare un brindisi alle cinque persone più importanti della sua vita, e alla fine si capirà perché. Per ognuno di loro ha pensato di ordinare un liquore differente, e per ognuno di loro apre la porta dei ricordi. Il fratello Tony, morto di tisi da ragazzo, la figlia Molly morta neonata, l’amatissima moglie Sadie… per ognuno di loro (Tony, Molly, Noreen, Kevin, Sadie) ci sono parole di amore, di congedo, di scusa, di vicinanza. Non importa se sono scomparsi da decenni, sono sempre con lui.
Emozioni
Anne Griffin ha scritto un romanzo intimo, struggente, delicato e usa i ricordi, le emozioni, i segreti per raccontare una vita. Certo Maurice non è un santo. Nato poverissimo (tutta la famiglia lavorava nei campi per comprare un po’ di cibo nutriente per il piccolo Tony ammalato), ha lavorato e brigato per conquistare il benessere. Ossessionato dalla povertà, Maurice ha lavorato per i Dollard, la ricca e spietata famiglia che un tempo era proprietaria anche di questo Hotel. Dal conflitto con il giovane Thomas Dollard nasce un gesto che segnerà la rovina del rampollo dei ricchi proprietari e l’ascesa di Maurice.
Ma il tessuto del romanzo non si limita alla trama, sia pure articolata. Sotto l’intreccio c’è un fiume carsico di emozioni, relazioni, ingiustizie, tormenti. Una delle pagine più belle è quella in cui ricorda l’incontro la ragazza che sarà sua moglie: “i suoi occhi incontrarono i miei il tempo sufficiente per non imbarazzarci ma per renderci consapevoli del nostro inizio” (pag. 233). E bellissimo e amaro anche l’epilogo.
Anne Griffin ha scritto molti racconti pubblicati su riviste irlandesi, in Italia è arrivato anche il suo secondo romanzo, Ancora in ascolto (Blu Atlantide).
Titolo Quando tutto è detto
autore Anne Griffin
traduzione Bianca Rita Cataldi
editore Blu Atlantide
Pagine 280; 2020; Isbn 9791280028228