Copertina del libro Un brav'uomo è difficile da trovare di Flannery O'Connor pubblicato da Minimum fax

Dieci racconti che non lasciano indifferenti. Del resto Flannery O’Connor non è una scrittrice da mezze misure. Chi la ama apprezza la sua prosa ricercatissima, l’uso sapiente di tutti i registri dal grottesco al surreale, la sua ricerca incessante di assoluto. Praticamente le stesse ragioni che tengono lontani altri lettori dalla “ragazza di Savannah” e dalla sua scrittura densa e sfidante. Succede.

Questa raccolta uscita la prima volta nel 1955 comprende dieci racconti che hanno in comune l’ambientazione nella profonda provincia americana  della Georgia e il fatto che nella vita dei protagonisti succede qualcosa di incancellabile. Che non è sempre qualcosa di bello, anzi.  Spesso è il “male” che si traveste da “bene” come nel racconto La vita che salvi potrebbe essere la tua, dove una donna poverissima dà in sposa la figlia ritardata a un uomo di passaggio, che dovrebbe prendersi cura di lei ma l’abbandona al primo autogrill. Nel racconto che da il titola alla raccolta il motore è la consuetudine alla malvagità che spinge un evaso a massacrare una famiglia incontrata per caso. In Brava gente di campagna invece una ragazza con una gamba di legno si lascia sedurre e derubare della gamba da un balordo che colleziona sinistri trofei.

Temi universali

Come in tutta la narrativa di Flannery O’Connor le piccole storie custodiscono grandi temi come il razzismo, il peccato, la misericordia. Piccole storie raccontate mettendo l’accento anche sull’ironia, ne è un esempio Un incontro tardivo con il  nemico dove il centenario Generale Sash aveva promesso di morire solo dopo che la nipote Sally (di 64 anni!) avesse conseguito il diploma, cosa che in effetti accade. La sua originalità è mettere a nudo un microcosmo come quello della provincia rurale americana degli anni 40-50 (lei è morta nel 1064). La scrittrice guarda con rabbia e disincanto le abitudini, le ipocrisie, le piccole manie senza fare sconti a nessuno, neanche a se stessa. Non è difficile intravedere un tratto autobiografico nel racconto della giovane donna che si fa rubare la gamba artificiale: anche lei non è la brava ragazza del sud che vorrebbe la madre, anche lei non ha esperienza con gli uomini ed è costretta a fare i conti con un pesante handicap fisico.

Messaggio

La sua scrittura fluida e ricca di dettagli non è mai asettica, anzi è proprio l’opposto del minimalismo che si sarebbe affermato da lì a pochi anni. Ma non è tanto lo stile a conquistare o allontanare i lettori (e i critici) da questa grande scrittrice quanto il messaggio, ingombrante, definitivo, irrituale che tutti i suoi scritti portano. C’è sempre il bene e il male, il peccato, la colpa, l’indifferenza e la violazione di quasi tutti i comandamenti nella sua prosa con i colori del sud, insomma c’è la fede.

 

Per conoscere meglio Flannery
La ragazza di Savannah, Romana Petri

E a proposito di provincia americana

L’educazione, Tara Westover
Demon Copperhead, Barbara Kingsolver
L’ultima cosa bella sulla faccia della terra, Michael Bible
Casa, Marilynne Robinson

 

 

titolo Un brav’uomo è difficile da trovare
autore Flannery O’Connor
traduzione Gaja Cenciarelli
editore Minimum fax
2021, pagg.270; Isbn 9788833892306