“Mia nonna diventò bellissima dopo gli ottanta”
Emanuele Trevi ci regala un’altra storia pescando – dopo La casa del mago – dai ricordi di famiglia. La nonna Peppinella è descritta come una sorta di dea pop, matriarca calabrese dalla quale il nipote passava tutte le estati della prima giovinezza. Nella sua casa enorme e sempre in penombra lo scrittore ha fatto le prime letture importanti in quei pomeriggi di noia e furore che si potevano placare solo con un grande romanzo in mano.
L’incontro con il Conte
Peppinella regna sulla sua casa e sul suo giardino ma è una donna del popolo. Non perde una puntata di Beautiful con l’amica-parente-dama di compagnia Delia e la domestica Carmelina, una di quelle persone che nelle case dei “padroni” hanno trascorso l’intera vita. In una di queste estati la nonna viene in contatto con il Conte, che è un vero nobile di araldica e di fatto. Anche lui anziano, le chiede il permesso di attraversare il suo giardino per andare da casa al paese. Sarà l’inizio di un rapporto intenso e delicato.
Affinità
Cosa c’entra la popolare Peppinella sempre davanti alla tv con l’erudito conte che studia con passione la storia dei Borboni? Assolutamente niente, eppure tra i due – che si daranno sempre del voi – scatta una magia, un idillio, un qualcosa di così potente da distrarre il giovane nipote dalle sue letture. Mese dopo mese, anno dopo anno, con le abitudini che sanno avere solo le persone di una certa età, la nonna e il conte si ritrovano all’ombra degli alberi o davanti al caminetto. Parlando, ascoltando, stando in silenzio tessono la trama di un incontro che va oltre il desiderio e l’affinità. Non c’è intimità, ma di sicuro è una storia d’amore che segna i loro ultimi anni e la memoria dello scrittore. Delizioso.
Le frasi
“I nostri antenati si accontentavano più facilmente – e non erano scemi. Accettavano dosi per noi intollerabili di noia, considerata come la mollica nel pane della vita… Se siamo più infelici di loro, lo dobbiamo alla nostra megalomania, che trasforma in gravi problemi cose normalissime, come il fatto che il desiderio scemi e si estingua rapidamente dormendo ogni notte con qualcuno” (pag. 41)
“Cosa avevano in comune, a parte l’età molto avanzata? E soprattutto, di che parlavano interi pomeriggi, qual era la calce che teneva insieme i mattoni delle ore?” (pag 74)
titolo Mia nonna e il Conte
autore Emanuele Trevi
editore Solferino
2025, pagine 113, Isbn 9788828217541
Altri romanzi di Emanuele Trevi
La casa del mago
Due vite
Terza età, con sentimento
Le nostre anime di notte, Kent Haruf
Baumgartner, Paul Auster
Metodi per sopravvivere, Guðrún Eva Mínervudóttir
Vi prego, cercate di capire, May Sarton