Copertina del romanzo Il figlio del papa Cesare Borgia di Ippolita Avalli edito da MursiaTonaca e spada, concubine e battaglie, figli illegittimi e cardinali. Nell’anno del Signore 1475, quando Cesare Borgia venne al mondo, la situazione era questa in quel “covo di oscenità” che era il Vaticano, come del resto in tutti i centri di potere.
La madre, la bella Vannozza Cattanei, solo pochi anni dopo si sarebbe rallegrata per il suo “amatissimo Rodrigo – l’uomo con cui aveva generato Cesare – finalmente eletto al soglio pontificio” come papa Alessandro VI.
Un destino tracciato per un giovane allevato all’ombra dell’intrigo nella Roma rinascimentale, che aveva ricevuto in dote ambizione, bellezza e il titolo di arcivescovo di Valentia.
Appena un quarto di secolo dopo Niccolò Machiavelli rendeva conto ai signori di Firenze che le truppe di Cesare Borgia – il Valentino – con i vessilli della Chiesa muovevano verso la Romagna.

Intanto nelle corti, tra una battaglia sanguinaria e l’altra si passava il tempo tra battute di caccia, giostre, pranzi luculliani e incontri d’amore. Amore sì, ma non proprio come si intende oggi. Tra matrimoni strategici, giovinette sacrificate per la ragion di stato e legami incestuosi – di quello tra Cesare e la sorella Lucrezia sapevano tutti – i nobili se la spassavano e il popolino probabilmente pure.

Violenze

Un romanzo avvincente e (per fortuna) lontano dal facile bozzetto d’epoca. Queste pagine ci introducono in un’epoca lussuriosa, violenta, crudele ma creativa come poche altre nella storia d’Europa e del mondo, che poi – soprattutto a quei tempi – era la stessa cosa.

Ippolita Avalli, si è lasciata affascinare dalla psicologia del personaggio, un’anima nera del Rinascimento, una figura carismatica e fragile. Ma chi era davvero Cesare Borgia, il Valentino? Un uomo senza scrupoli costretto dalla ragion di stato a indossare la tonaca, ma più a suo agio con la spada? Un despota crudele o un “politico” illuminato che sognava con secoli d’anticipo l’Unità d’Italia? Di sicuro era un personaggio divisivo e la ricerca storica ha dato le sue risposte. Ma questo è un romanzo e l’obiettivo della scrittrice sembra piuttosto quello di indovinare l’anima di un uomo che ha conosciuto amori, odio, tradimento. Sangue e lussuria.

Tracce

Si poteva raccontarla in molti modi la breve e sfolgorante esistenza di quest’uomo affamato di vita e di potere. L’autrice ha scelto di lasciarla emergere a poco a poco, mettendo insieme con perizia le lettere scambiate dalle persone a lui vicine, i messaggi d’amore, i diari della prigionia, le note politiche, gli scritti dei potenti dell’epoca.
Leggendo i fatti con la logica della narrativa si ricompone il puzzle di una biografia avventurosa e sempre sopra le righe. E forse è proprio lì, dietro al personaggio storico, che si può incontrare un uomo impetuoso che non conosceva limiti.

 

titolo Il figlio del papa. Cesare Borgia
autore Ippolita Avalli
editore Mursia
pagg 376, 2026, Isbn 9788842571483

 

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