Un libro maestoso, fuori dal tempo e tremendamente attuale. È un romanzo, e l’autore lo mette in chiaro, ma la vita raccontata è quella di Platone e la “voce” quella del filosofo. La forza del racconto è proprio nel farci arrivare il pensiero di Platone attraverso i personaggi che parlano come i protagonisti dei suoi dialoghi.
Vita
Il racconto della vita di Platone, che incontriamo bambino a Atene, si snoda attraverso le parole di una persona che l’ha conosciuto bene. Lo seguiamo tra le strade polverose della città e tra le isole del Mediterraneo e non si può fare a meno di pensare che in quel cammino si sta componendo la grammatica del pensiero occidentale. Quello che siamo, quello che oggi pensiamo, è nato lì.
Matteo Nucci con questo libro – finalista del Premio Strega 2026 – ci porta su un palcoscenico grande come il nostro mondo: il sole del mediterraneo, la polvere delle strade, i fichi e il formaggio, i templi, poi l’accademia, le navi, la politica, il mare e gli dei. Un romanzo che è una rappresentazione della vita: l’amore, il tradimento, l’amicizia, la guerra, il desiderio, il corpo e lo spirito… c’è tutto. Come nelle tragedie greche.
Pensiero
Nucci conosce benissimo il mondo classico e lo racconta in modo magistrale, senza cadere nell’ammiccamento e nella discutibile moda di riproporre il mito in chiave moderna. C’è una certa solennità nel raccontare la vita di un monumento del pensiero occidentale. Platone, con il suo maestro Socrate e il suo discepolo Aristotele, sono le fondamenta della nostra civiltà e questo viene sottolineato a ogni pagina. Come la raffinatezza di pensiero espressa un paio di millenni fa. E quanto erano avanti i maestri di Sparta che 400 anni prima di Cristo educavano allo stesso modo maschi e femmine. Poi qualcosa è andato storto…
Il racconto è lungo, come la vita di Platone, ma gli si perdonano le oltre cinquecento pagine. Sfilano i punti fondamentali del suo pensiero: l’amore, il mito della caverna, l’importanza dei sogni (con quasi duemila anni di anticipo su Freud), l’immortalità dell’anima, la cura del corpo, la ginnastica, il desiderio, la fusione con l’amato, la ricerca della serenità (“la felicità la conquistiamo scegliendo la nostra vita”).
E poi la parte politica, la Repubblica, la giustizia e l’eterno ammonimento delle ombre nella caverna. L’intuizione del corpo che si muove in armonia con l’anima. E noi che pensiamo di aver scoperto chissà cosa con la mindfulness in pausa pranzo…
C’è una frase profetica che richiama un celebre dialogo di Fedro che vuole vincere la morte: “Non si muore mai. Siamo immortali. Siamo eterni nella nostra parola che vola e penetra anime e nelle anime germoglia”. Battaglia vinta. Platone è immortale.
titolo Platone Una storia d’amore
autore Matteo Nucci
editore Feltrinelli
pagine 570, 2025, Isbn 9788807036736