Copertina del romanzo Qualcosa, là fuori di Bruno Arpaia pubblicato da GuandaCittà in rovina, strade infestate da criminali, intere regioni allagate. Nel secondo secolo del secondo millennio gli scenari catastrofici prospettati dal cambiamento climatico sono realtà. Una realtà oscura e pericolosa quella in cui si trova a muoversi l’anziano Livio. Un tempo era un neuroscienziato ora è uno dei tanti disperati in fuga verso il Nord del pianeta, dove le condizioni ambientali rendono la sopravvivenza più probabile.

Sopravvivere

Il racconto del viaggio della speranza dell’anziano professore alterna i ricordi drammatici della catastrofe ambientale con la perdita di tutta la sua famiglia. Un romanzo distopico che riecheggia i classici del genere e riporta l’attenzione sui tanti allarmi inascoltati degli ambientalisti.

Scritto nel 2016, fa un po’ impressione per la precisione con cui ha definito la progressione dei possibili scenari di degrado ambientale e umano, che vanno sempre di pari passo. Come il tracollo culturale, ormai conclamato, e il conflitto etnico. Da brividi.

La fraseQui ormai siamo alla fine della civiltà della scrittura e tutti se ne fregano… Invece è una catastrofe, stiamo tornando indietro di centinaia d’anni e il mondo tira dritto come se niente fosse…” (pag. 73)

Per amanti del genere distopico  o semplicemente per chi non ha paura di leggere i segnali peggiori della realtà

 

titolo Qualcosa, là fuori
autore Bruno Arpaia
editore Guanda
pagine 220, 2016, Isbn 9788823514195

 

Altri scrittori, altri sguardi disincantati sulla realtà
Ian McEwan, Quello che possiamo sapere
Apeirogon, Colum McCann
Età di ferro, J. M. Coetzee
Vergogna, J. M. Coetzee
I venti, Mario Vargas Llosa