Copertina del romanzo I venti di Mario Vargas Llosa edito da Einaudi

Mario Vargas Llosa è morto a 89 anni, nell’aprile del 2025. Quando ha scritto questo racconto lungo ne aveva 84. Il protagonista del racconto è un centenario, un “relitto umano” o almeno è così che lo definisce l’amico Osorio, quasi coetaneo. I due uomini in una Madrid fuori dal tempo si telefonano al mattino per certificare la propria esistenza in vita anche per quel giorno.

Amici

I vecchi sono due intellettuali, per quanto possono ricordare, che condividono conversazioni, visite alle mostre e alle rare librerie sopravvissute. Nelle loro conversazioni, amare, ripetute tornano i ricordi di un tempo passato, il dolore per le persone perdute (il tradimento e poi l’abbandono di Carmencita, “è l’unico episodio del mio passato remoto che non si è cancellato dalla mia memoria e che mi tormenta ancora” pag. 11.)

Anziani

Durante una conferenza l’anziano si assopisce e quando si risveglia scopre che l’amico è sparito e lui non ricorda più la strada di casa. Comincia a vagare tormentato dai disturbi fisici – i venti che lo mettono in imbarazzo – e il timore di dover passare la notte per strada. Il percorso verso casa, una modesta stanza con bagno in un sottotetto, ha il sapore della solitudine, della trascuratezza, dell’abbandono. Un viaggio metaforico nella vita alla quale non si sente più di appartenere.

Il grande scrittore peruviano-spagnolo  si congeda  con un racconto intimista che si legge anche come una metafora spietata della società contemporanea. Con la penna di un premio Nobel anche il personale è politico.

 

 

titolo I venti
autore Mario Vargas Llosa
traduzione Federica Niola
editore Einaudi
pagine 86; 2025; Isbn 9788806264109

Altri romanzi di Mario Vargas Llosa
Conversazione nella cattedrale
La zia Julia e lo scribacchino
Avventure della ragazza cattiva

 

Altri romanzi che affrontano il tema della vecchiaia:

Chimere, J. Bernlef
Vi prego, cercate di capire, May Sarton
Metodi per sopravvivere, Guðrún Eva Mínervudóttir