Copertina del romanzo Eredità di Vigdis Hjorth edito da Fazi Famiglia, abusi, silenzio, dolore, psicoanalisi. La narrativa di Vigdis Hjorth, scrittrice norvegese pluripremiata ruota attorno a questi temi. Si potrebbe dire che è una di quelle autrici che scrive sempre lo stesso libro, tanto forte è la storia che vuole raccontare. In realtà la sua biografia elenca molti titoli ma in Italia per ora sono arrivati oltre a questo libro solo Lontananza e Ripetizioni che già dal titolo conferma la sensazione.
Si tratta di romanzi che ruotano attorno a un terribile abuso familiare e alla devastazione che il fatto produce nel tempo nella vittima (e non solo). La scrittura, in puro stile nordico, è misurata e essenziale quanto incandescente è il contenuto.

Eredità

Il motore della storia è l’eredità sbilanciata che una famiglia destina ai quattro figli, ma si scopre presto che il vero motivo dei conflitti va ben oltre le proprietà immobiliari. A Bergljot, la primogenita (e vittima dell’abuso), non sono destinati beni maggiori come “risarcimento”. Ma la donna non intende rivendicarlo. A chiedere giustizia è il fratello Bård, anche lui penalizzato nell’eredità a vantaggio delle sorelle minori, Astrid e Isa, le uniche che hanno mantenuto rapporti con i genitori.

Conflitti

La primogenita da molti anni non ha più rapporti con la famiglia, neanche con la madre, una donna bella e fragile che non ha mai creduto alla confessione della figlia (e qui si apre la voragine delle “complicità” famigliari in caso di abusi). Il romanzo è un dolente scavo nella freddezza di un nucleo familiare che non ha slanci, alza muri di silenzio e conosce solo la fuga. Importante il ruolo della psicoanalisi, cui la giovane donna si sottopone.

Il medico […] mi disse che entrare in analisi avrebbe potuto cambiarmi la vita, che rischiavo di trovarmi con legami distrutti e relazioni ridotte in frantumi, mi ammonì, questo lo capii, ma già da prima tutto era in pezzi, non c’era più niente da perdere” (pag 111)

Gli stessi temi, con personaggi diversi e situazioni simili si ritrovano in Lontananza e poi in Ripetizioni, dove emerge con più forza il tema della rimozione psicoanalitica.

Freddo

Hjorth è una scrittrice interessante, certo i suoi temi sono dolorosi e la narrazione spietata e in qualche modo sfrontata rendono la lettura non sempre piacevole. Le famiglie disfunzionali in letteratura non sono certo una novità (Annie Ernaux in testa…) ma certo che il tema dell’abuso primeggia nella letteratura nordica, sarebbe interessante capire perché.

 

La frase: “non si diventa buoni quando si soffre. Di norma, quando si soffre, si diventa cattivi” (pag 265)

 

titolo Eredità
autore Vigdis Hjorth
traduzione Margherita Podestà Heir
editore Fazi
pagine 373. 2020, Isbn 9788893254595

 

altri romanzi di Vigdis Hjorth
Ripetizione
Lontananza

storie di famiglie disfunzionali
Una questione di famiglia, Claire Lynch
I giorni di vetro, Nicoletta Verna
Domenico Starnone, Lacci