
Ho un debole per le cover di Fazi editore, si sa. Poi questo romanzo era tra i titoli suggeriti da uno dei miei gruppi di lettura preferiti, leggerlo era inevitabile. Ed è stata una lettura piacevole, ma con qualche riserva. Intanto il titolo, dalla forma grammaticale un po’ curiosa. Mistero presto svelato (a pag 33): l’innamorato è il re di cuori delle carte e fa riferimento a un gioco che spopolava tra i ragazzi del college. La figura abbinata al seme resterà per sempre (come il re di quadri, Capitan Corsetto) nel lessico dei tre ragazzi amici.
I protagonisti
Ecco, i ragazzi. Lei non si chiama davvero Jordan, ma la battezzano così Sam e Yash, gli amici del college durante una serata tra birre e letteratura. Il nome Jordan fa riferimento al personaggio del Grande Gatsby ed è un upgrade perché per gli studenti di letteratura le ragazze con cui uscivano erano immancabilmente delle “Daisy”. Come nel romanzo, anche Jordan Sam e Yash diventano un terzetto inseparabile dove l’intreccio tra amicizia e amore è spesso ingarbugliato. Jordan ha una storia con il problematico Sam ed è segretamente attratta da Yash: il virus che inquinerà le loro vite è già al lavoro.
Amore & letteratura
“Comincio solo ora a capire il potere del racconto, il motivo per cui inventiamo storie” (pag. 90)
Jordan è appassionata di letteratura e “sa” che farà la scrittrice, anche i ragazzi sono studenti modello. Le loro serate sono un flusso continuo di citazioni letterarie, rimandi a capolavori della letteratura, sfide culturali. Sembrano anche loro personaggi di un romanzo. Ma i sensi di colpa di Sam (che ha ricevuto una rigida educazione religiosa e ha una famiglia chiusa) presto minano la relazione con Jordan e i ragazzi si lasciano. L’intesa con Yash diventa più solida, ma la lealtà verso l’amico (solo lealtà?) impedirà a lungo che la relazione si concretizzi. Alla fine l’amore prevale (hanno vent’anni!) ma l’immaturità e le incertezze del ragazzo (anche lui con famiglia problematica alle spalle) lasciano il segno. Tra incomprensioni e ripicche anche la loro storia d’amore finisce con la prima parte del libro.
La maturità
Nella seconda parte sono passati decenni. Jordan è diventata davvero scrittrice, ha un marito e dei figli e sembra una donna risolta, quando una notizia arriva direttamente dal passato e la riporta agli anni del college. Non è il caso di dire di più, ma è un evento che la metterà di fronte (e non solo lei) alle scelte fatte e alla “partita sentimentale” che ha giocato con gli amici di un tempo. Ha davvero usato bene la carta del cuore?
La trama è piacevole, Lily King racconta una storia che si fa leggere (ci sono delle svolte narrative che catturano), tra baci e promesse si arriva velocemente alla fine di una vicenda di ragazzi innamorati. Ma nel lettore resta un senso di incompiutezza, come se lo scavo psicologico non andasse mai oltre un certo punto.
Qualche mossa prevedibile nella trama, qualche sorpresa a muovere gli eventi, ma anche qualche aspetto poco credibile: davvero dopo vent’anni si salirebbe su un aereo per incontrare i vecchi compagni di college persi di vista da decenni?
Un romanzo che si potrebbe definire la risposta americana a Sally Rooney, anche qui si raccontano vite, opere ed emozioni di una generazione. Giovani, carini e molto confusi. L’aspetto delizioso è il gioco letterario, soprattutto nella prima parte (la migliore) ricca di citazioni di classici e delle opere cult.
Per restare sul tema potreste leggere anche:
Parlarne tra amici, Sally Rooney
Intermezzo, Sally Rooney
Vincenzo Latronico, Le perfezioni
Storie d’amore e incomprensione
titolo Cuore l’innamorato
autore Lily King
traduzione Manuela Francescon
editore Fazi
pagine 225, 2025, Isbn 9791259677979