
Per gli scrittori è così. Non c’è confine tra vita vissuta e scrittura. Quando Herman Koch riceve la diagnosi della sua malattia, una brutta diagnosi, si trova a farne argomento del suo ultimo romanzo. La domanda che dà origine al titolo è quella che gli ha fatto l’oncologo davanti alla sua ultima Tac. E la risposta è stata ovviamente positiva.
Che cosa potevo fare, si chiede lo scrittore olandese, cedere il comando al cancro? Scrivere diventa così una forma di terapia, e uno strumento per conoscere e gestire tutte le umane emozioni che attraversano i giorni di un malato.
Scrivere sempre
Herman Koch ha poco più di settant’anni quando ai suoi sintomi viene dato un nome preciso: tumore alla prostata. Una neoplasia aggressiva e già molto diffusa. Le analisi, le cure, la paura, il dolore personale e quello dei propri cari segnano i suoi giorni, ridisegnano attese e priorità.
Koch, da scrittore, ne approfitta per sfogliare l’album fotografico della propria vita, per riflettere sui rapporti con la famiglia d’origine e sul ruolo che per lui ha avuto la scrittura. Il risultato è il memoir toccante di un uomo che è lucido e consapevole della propria condizione ma non rinuncia a guardare avanti. E a essere se stesso.
Scrivere la malattia
Nel cuore degli altri, Gabriele Bronzetti
Nulla di tutto questo andrà perduto, Mariagrazia Dusi
I folgorati, Susanna Bissoli
Avevo un fuoco dentro, Tea Ranno
titolo Ne scriverai?
autore Herman Koch
traduzione Laura Pignatti
editore Neri Pozza 2025
Isbn 9788854532854