Copertina del romanzo Circe di Madeline Miller pubblicato da MarsilioCirce, ninfa imperfetta. Non ha la bellezza né il potere delle divinità del suo mondo. Ma gli occhi gialli da sparviera, la voce stridula e gli incantesimi sulla punta delle dita ne fanno una dea simpatica. Quasi “umana”.  Questa dea minore, immortale per un soffio, bullizzata nell’Olimpo è la protagonista del secondo romanzo di Madeline Miller, la scrittrice americana con il dono di mutare in bestseller il mito classico.

Incantesimo

Circe emarginata, vendicativa, potente e tremendamente umana. Rileggendo in chiave romanzata il personaggio dell’Odissea emerge una figura complessa e “viva”. Circe, l’innamorata respinta che non ci pensa due volte a trasformare in mostro la rivale. Circe, che gli dei esiliano su un’isola deserta perché non faccia altri danni e pazienza se muta i marinai sventati in porci. Circe, la maga che deve scegliere tra l’Olimpo e il mondo dei mortali. Non è la Circe di Omero, ma che importa, per 400 pagine il formidabile racconto di Madeline Miller fa vivere al lettore l’incantesimo dell’Olimpo. E in me risveglia un ricordo dell’infanzia.

Mitologia

Ai bambini negli anni Sessanta si donavano enciclopedie. La mia preferita era Vita meravigliosa, una enciclopedia illustrata in 13 volumi che esplorava vari temi: storia, scienza, grandi scoperte, geografia, leggende. L’ho ricevuta in regalo all’inizio della scuola elementare e l’ho adorata dalla prima all’ultima parola. Ora bisogna dire che conquistare l’attenzione dei piccoli degli anni Sessanta era più facile. Avevamo la tv in bianco e nero (e comunque si poteva vederla con il contagocce), giocavamo nei cortili, gli animatori non esistevano ancora e se ci divertivamo o meno non era un problema per nessuno. Però avevamo i libri di avventura (ho esplorato mondi e abissi con i romanzi di Giulio Verne, sono stata sulle barricate con i Ragazzi  della via Pal…) e le enciclopedie da compulsare come neanche Wikipedia. Una delle sezioni di Vita meravigliosa che più mi appassionava era quella dedicata alla mitologia greca. Gli dei dell’Olimpo erano diventati compagni di gioco, sapevo tutto dei capricci di Atena, della furia di Zeus, degli intrighi delle ninfe, delle battaglie epiche degli eroi. Come un videogame, ma tutto da immaginare. Meglio di un fantasy. Ecco, Madeline Miller con i suoi romanzi sa ricreare quell’incanto. E tra quelle pagine si torna a vedere la mitologia con gli occhi dell’infanzia.

 

titolo Circe
autore Madeline Miller
traduzione Marinella Magrì
editore Marsilio
pagine 475, 2023

Romanzi che pescano nel mito e nella leggenda:
L’insaziabile, A. K. Blakemore
Le streghe di Manningtree, A. K. Blakemore
Mary, Anne Eekhout

Saggistica in tema:
Storia della fama, Alessandro Lolli
La magia del ritorno, Carla Stroppa