Copertina del romanzo Nirvana di Tommy Wieringa pubblicato da IperboreaOgni famiglia ha un lato oscuro con cui fare i conti. Ma certi segreti bruciano, sono peccati originali che proiettano la loro ombra per generazioni. Come si spegne quel fuoco? Come si raggiunge la pace, il Nirvana?
Tommy Wieringa con questo romanzo non si risparmia e porta in scena capitalismo e trame familiari, filosofia zen e derive politiche, crisi climatica e amori finiti male. Cinquecento pagine, diverse linee narrative e ricostruzioni storiche (troppo) dettagliate ne fanno una lettura “impegnativa”, riscattata però dall’impegno civile e dal sarcasmo al quale lo scrittore olandese ci ha abituati.

Trama

Amsterdam, 2016. Hugo Adema è un pittore di successo, fa parte di una ricca famiglia di industriali con la quale non va d’accordo, ma è anche un uomo profondamente solo. La fidanzata, la fotografa Loïs, lo ha lasciato. Unica consolazione, la meditazione a cui si aggrappa con tenacia. Ma la vera tristezza di Hugo viene da lontano. Quando era bambino per separarlo dal fratello gemello violento, Willem, i genitori lo avevano spedito nella villa del nonno, dove se lo erano dimenticato per anni.
Il patriarca Willem Adema, oggi centenario e invalido, è stato un imprenditore navale di successo ma ha alle spalle una storia terribile. In gioventù ha avuto simpatie naziste, dopo la guerra per sfuggire alle accuse e al processo si è trasferito in Sudamerica e quando è tornato in Olanda ha cominciato a raccontare di una tardiva adesione alla resistenza.

Verità

Una storia poco convincente, soprattutto dopo che Hugo viene avvicinato da uno scrittore che si chiama Tommy Wieringa – nel doppio ruolo di autore e personaggio – e che sta facendo ricerche per  scrivere la biografia del vecchio Adema. Viene fuori che i due hanno una conoscenza in comune: Beth, la governante degli Adema  allontanata dalla villa quando Hugo era bambino e che poi in anni successivi era stata madre affidataria del giovane Wieringa. Hugo ritrova la anziana tata, figura fondamentale nel deserto affettivo della sua famiglia, e scopre che sa molte cose sulla storia del nonno.

La verità che emerge è clamorosa e devastante, il nonno nasconde segreti inconfessabili. Ma anche il resto della famiglia non scherza. A partire dal gemello Willem – il doppio negativo di Hugo – che è destinato a ereditare l’impero e che con il nonno condivide molto più del nome. Tra incontri, abbandoni, litigi la trama si arricchisce di eventi e la famiglia Adema si conferma uno dei covi di serpenti più terribili della letteratura (al pari dei Winshaw di Jonathan Coe).
Wieringa costruisce un romanzo complesso, ricco di riferimenti storici e di denuncia verso le derive contemporanee: sfruttamento dell’ambiente, capitalismo disumano, ricerca del successo. Ma forse il cuore del romanzo è altrove, è nel potere tossico delle radici. Le colpe degli avi in qualche modo si riversano sui discendenti, o comunque ne inquinano l’esistenza.

Figure negative

In questo clan la figura negativa è il vecchio industriale che non conosce etica. Un nonno anaffettivo, un “uomo nero”,  come appare nei ricordi d’infanzia che riaffiorano nella mente di Hugo: “Ora dunque lo sa, che nell’oscurità il vecchio lo ha guardato come anche quel giorno a bordo piscina. Nel momento in cui intuizione e raziocinio coincidono, è come averlo sempre saputo. IL disgusto, il tuo corpo risucchiato dal desiderio in uno sguardo.Un guardare che non è toccare, ma una contaminazione” (pag. 372).

Un romanzo complesso, al quale si perdona volentieri anche qualche eccesso filosofico e un finale tanto scenografico ma… (no, niente spoiler!)

La fraseFuoco, calore, cenere, era questa la pura essenza del modello capitalista, e l’avidità era il suo ossigeno.[…] All’estinzione della brama e della sofferenza segue un benefico refrigerio. La risposta al dominio del fuoco è l’assenza di fuoco. L’estinzione. Il Nirvana” (pag 250)

 

titolo Nirvana
autore Tommy Wieringa
traduzione Claudia Di Palermo
editore Iperborea
pagine 542, 2025, Isbn 9791281724006

 

Famiglie & segreti
La famiglia Winshaw, Jonathan Coe
Fatma Aydemir, Tutti i nostri segreti
Il valore affettivo, Nicoletta Verna
Herman Koch, Villetta con piscina
Ripetizione, Vigdis Hjorth