Copertina del libro Perché l'America di Mattew Baker edito da SellerioMattew Baker stesso definisce questa raccolta di racconti “una guida turistica” per scoprire l’America (come suggerisce il titolo originale: Why visit America). Leggendo queste tredici brevi storie in effetti si finisce in un mondo parallelo e sconcertante. A volte è un dettaglio, un  piccolo evento trascurabile che riesce a giustificare una svolta o una vita al limite. O a mostrarne tutto l’orrore. L’America (ma potrebbe essere qualunque altro Paese) che esce da questa raccolta non è un bel posto dove vivere, e nessuno avrebbe voglia di avere a che fare con questi personaggi solitari e disperati.

distopie

Surreali, visionari, a volte grotteschi e disturbanti, i racconti del giovane scrittore del Michigan affrontano i grandi temi della contemporaneità e offrono un mosaico di realtà possibili, una più inquietante dell’altra. C’è il ragazzo che abbandona il corpo-involucro per trasformarsi in una presenza  virtuale e vivere solo nel digitale (in tempi di chatbot e AI galoppante mette i brividi). In altre storie ci sono donne che hanno realizzato la società matriarcale, anziani che si autoeliminano per liberare spazio nella società, ragazzi che cercano sponsor per potersi sposare.

Racconti veloci come spot e ansiogeni come manga. Una lettura che lascia trasparire l’eco di Borges, Ishiguro, Shirley Jackson, Margaret Atwood ma fa anche pensare che queste distopie in fondo siano già in corso. La raccolta è uscita nel 2020, in Italia nel 2022, e la sensazione è che Mattew Baker abbia molto altro da dire.

 

titolo Perché l’America
autore Mattew Baker
traduzione Veronica Raimo e Marco Rossari
editore Sellerio
Pagine  475,   2022,  Isbn 9788838943034

Altre visioni alternative
Cronache della sesta estinzione, Stefano Valenti
Il libro blu di Nebo, Manon Steffan Ros
L’uomo che voleva essere colpevole, Henrik Stangerup