La psicologia (o l’esperienza) lo ha insegnato: il rapporto con i genitori è un abito che si dovrà indossare tutta la vita. Così ognuno avrà un vestito intonato alla famiglia che ha avuto: assente, premurosa, violenta, distratta, autorevole, severa, amorevole…
Al protagonista di questa storia è toccato in sorte un padre indifferente. E così lui da una trentina abbondante d’anni si trova nudo ad affrontare il mondo. E nudo si mette anche davanti al lettore per raccontare una vita che in fondo tanto strana non è. Perché anche nel rivoluzionario Novecento la figura del padre affettivamente poco presente nella vita dei figli era una costante, soprattutto negli ambienti più fragili dove la sopravvivenza materiale assorbiva ogni risorsa. La sociologia spiega, ma non consola. E ai tanti figli di famiglie azzoppate resta in eredità un senso di sofferta mancanza. E la sensazione di cadere nel vuoto – come suggerisce la copertina – destinata a rinnovarsi a ogni ostacolo.
Vita vissuta
Lo scrittore in questo memoir racconta la sua storia di studente dotato ma poco fortunato, il percorso in salita dalla profonda provincia al mondo infido dell’editoria, le prove generali di amori e disamori. Una storia che si interseca con la biografia ricostruita a ritroso del padre, un uomo venuto su come certe piante tenaci abituate a sfidare la siccità. Due vite che si incontrano inaspettatamente in quella cosa che chiamiamo affetto anche quando non abbiamo mai avuto le parole per dirlo. Rossano Astremo scrive romanzi e insegna in un liceo di Roma. Oltre a fare il padre molto presente di Rebecca.
titolo Nudo di padre
autore Rossano Astremo
editore Solferino
Pagine 220; 2025
Isbn 9788828216391
Padri & madri difficili
Quelli che restano, Gerbrand Bakker
Da parte di madre, Federica De Paolis
L’altra figlia, Annie Ernaux