Un immenso Paese di ghiaccio e pinguini. Quando si pensa alla Groenlandia difficilmente si va oltre questa immagine. Le vicende di fine 2025 hanno riportato questa terra al centro delle cronache internazionali. La letteratura spesso aiuta più dei resoconti politici a comprendere l’essenza di un Paese ignorato e ora conteso. La giovane (è nata nel 1990) e pluripremiata scrittrice Niviaq Korneliussen con i suoi due romanzi (La valle dei fiori e Una notte a Nuuk, entrambi pubblicati da Iperborea) illumina un aspetto della gioventù di Nuuk e restituisce un disagio che va ben oltre la geografia. Una voce che arriva da un Paese “ai confini del mondo” (chi sapeva il nome della capitale della Groenlandia?) ma che parla a tutti.
La trama
Bianca la strada che porta al cimitero, bianche le croci sulle tombe, un numero al posto del nome. Non ha nome neanche la protagonista del romanzo, di lei si sa che è cresciuta tra i ghiacci della Groenlandia, vive nella capitale Nuuk – che per i nostri parametri è poco più di un paese – litiga regolarmente con la madre, ha una relazione con la dolce Maliina e si prepara a frequentare l’università in Danimarca.
Come tutti gli adolescenti del mondo è insicura del proprio corpo, che considera troppo grosso e scuro, ha fame d’amore e paura di deludere se stessa e gli altri, ma come i coetanei inuit convive con un malessere profondo che genera il record di suicidi tra i giovani groenlandesi. Un fenomeno che atterrisce le stesse famiglie e la società, che scelgono il silenzio e lasciano sbiadire il ricordo dei tanti ragazzi perduti come i fiori di plastica – rosa e rossi per le donne, azzurri per i maschi – abbandonati sulle loro tombe anonime.
Male di vivere
Davvero bastano le poche ore di luce al giorno, abitare una terra sconfinata e inospitale e il fatto di essere nati in un luogo marginale a giustificare il male di vivere di questa gente? Si può accettare come spiegazione che “ci sono delle persone non adatte a vivere”? Niviaq Korneliussen non offre risposte, ma racconta con un linguaggio che sa essere ironico e urticante un disagio feroce e autentico.
Nel secondo libro, Una notte a Nuuk (Iperborea) la scrittrice groenlandese continua a raccontare le inquietudini, i sogni, le ribellioni dei giovani nati nel paese dei ghiacci.
Altri titoli in qualche modo “connessi”
Metodi per sopravvivere, Guðrún Eva Mínervudóttir
Doppio vetro, Halldora Thoroddsen
titolo La valle dei fiori
autore Niviaq Korneliussen
traduzione Francesca Turri
editore Iperborea
pagine 320
anno di uscita 2023
