
All’inizio è un fastidio trascurabile. Un formicolio alle gambe, che vuoi che sia. A 27 anni le preoccupazioni sono una montagna da scalare (nello specifico, il Monte Rosa), una famiglia da costruire, un lavoro da consolidare. E invece.
La diagnosi è chiara: sclerosi multipla. Una malattia che non si sa perché arrivi, ma si sa che è destinata a restare. Ospite inatteso e ingombrante. Incredulità, timore, rabbia, negazione. Una vertigine emotiva.
Non è facile parlare della propria malattia, neanche con se stessi. Meglio chiudere i referti in un cassetto e andare avanti tra successi professionali, dolori, ricadute, progetti, lutti, farmaci, nuove e vecchie passioni. Le cose della vita. Ma lei è una scrittrice e “di certificati autentici e certificati in carta da bollo faccio romanzo“.
Non è la trama di un libro, è la vita vera di Raffaella Romagnolo che a un certo punto ha capito che era arrivato il momento di raccontare tutto e lo fa con questo memoir ironico e profondo che rimette insieme trent’anni di convivenza con la malattia.
Ogni evento importante della vita lascia sempre un segno, una crepa. Da questa frattura esce fuori tutto: gli esami, le limitazioni, i controlli, le paure ma anche la crescente voglia di vivere il proprio corpo così com’è, limiti compresi.
A tenere insieme tutto c’è il termine “cura”, una parola che come poche contiene moltitudini. Dentro c’è la paura e la sfida, le medicine e le escursioni, la terapia e i tormenti. Il corpo e il mondo. E torna alla mente la “segreta cura” dell’amato Foscolo, di cui la scrittrice è da sempre studiosa.
Ugo Foscolo mutua dal pensiero latino il concetto di “segreta cura” che non si limita all’assistenza medica ma è qualcosa molto più vasto, che abbraccia l’inquietudine, il pensiero assillante, la preoccupazione. Una visione che filtra in questo romanzo, intimo, sincero, necessario. Una storia unica e universale, che porta alla luce qualcosa di nascosto, come l’aver cura di sé stessi e degli altri.
“Meno riesco a pensarmi alpinista e più scrivo. Meno posso immaginarmi madre, più scrivo. Più il mio mondo si restringe, più io scrivo. E’ così che tutto – quello che è stato e quello che non è stato, quello che ho desiderato e smesso di desiderare – tutto, diventa scrittura”
Raffaella Romagnolo parlerà di questo libro al Tempo della Salute, l’evento del Corriere della Sera, venerdì 13 novembre 2026 alle 14 a Milano, Via Mercanti Palazzo Giureconsulti (ingresso libero, visibile anche in streaming)
titolo La segreta cura
autore Raffaella Romagnolo
editore Mondadori
pagine 168, 2026, Isbn 9788804798873
Assonanze
Ne scriverai?, Herman Koch
Alcide Pierantozzi, Lo sbilico
Capita, Gina Lagorio, Garzanti
Al giardino ancora non l’ho detto, Pia Pera, Ponte alle grazie