Ci sono personaggi minori che illuminano i romanzi. In questo caso sono due infermieri, Thomas e Fabienne, che hanno un ruolo minimo nella trama (se fosse un film Fabienne sarebbe addirittura una comparsa) ma lasciano il segno. Sono figure estremamente umane, che con un semplice gesto nobilitano la loro professione e ricordano a tutti i confini dell’umanità. Due personaggi e due libri estremamente diversi (il primo non è neanche un romanzo ma un memoir), usciti a distanza di dieci anni. Unico tratto in comune: entrambi gli autori sono francesi, ma forse non vuol dire niente.
I libri
L’infermiera Fabienne compare nel libro Dove vanno a nascondersi le lacrime di Baptiste Beaulieu uscito nel 2025. L’autore, che è anche medico, racconta le giornate passate in ambulatorio dal suo alter ego, il giovane dottore di famiglia Jean. L’ascolto degli infiniti malanni e della solitudine dei suoi pazienti ha asciugato le lacrime del medico, che di dispera perché non riesce più a piangere. Un racconto empatico e intelligente del burn-out a cui vanno incontro i professionisti della cura. Persone che mettono al primo posto l’umanità, proprio come fa l’infermiera Fabienne, che dà una lezione di etica anche quando deve occuparsi di persone che non sono più in vita. L’autore ne parla così in questo passaggio:
«Quando ero studente ho conosciuto un aiuto infermiera, Fabienne. Fabienne non avrà avuto un dottorato in medicina ma, comunque, si ricordava del sacro senso della propria missione. Per esempio, Fabienne apparteneva a quel ristretto gruppo di persone che lava i morti con l’acqua tiepida, proprio come fossero vivi. Davvero una bella persona, Fabienne. Ci parlava persino: l’ho sorpresa a notte fonda fare un lavaggio post mortem e sentivo che spiegava ogni suo gesto alla defunta. “Adesso, Monique, la pettino”, “Attenta, Monique, ora le infilo il vestito a fiori che le piaceva tanto!”, “Guardi, Monique, ecco fatto!” e a quel punto, due spruzzatine sul collo e all’interno dei polsi con il profumo preferito della salma. Il gesto che più mi aveva colpito? Aveva bussato alla porta prima di entrare nella camera mortuaria. Erano le due di notte, l’ospedale era deserto, nessuno era lì a guardare. Eppure. Era dolce e rispettosa con la defunta. Una forma di nobiltà che andrebbe eguagliata. Bisognerebbe erigere delle statue di Fabienne all’ingresso degli ospedali» (pag. 121)
titolo Dove vanno a nascondersi le lacrime
autore Baptiste Beaulieu
traduzione Giuseppe Giovanni Allegri
editore Edizioni e/o
2025
Una trama forte
L’altro titolo è un romanzo uscito nel 2015, Riparare i viventi di Maylis de Kerangal. La storia è nota (e se non l’avete ancora letto, fatelo), il romanzo ha avuto parecchie riedizioni e ha ispirato anche un film: Simon è un adolescente appassionato di surf quando una sera tornando a casa con gli amici ha un terribile incidente stradale. Trauma cranico, coma e l’ipotesi di donare gli organi.
Il dolore della famiglia e degli amici, la scelta generosa di acconsentire all’espianto, il complesso meccanismo della macchina dei trapianti. Il dolore che diventa speranza. Il romanzo racconta con empatia e precisione tutti i passaggi della tragedia. In sala operatoria l’equipe aspetta solo il via dell’anestesista per intervenire quando è interrotta dalla voce dell’infermiere coordinatore Thomas Rémige che grida «No, aspettate! Gli sguardi si girano verso di lui, le mai s’immobilizzano sopra il corpo, braccia spezzate ad angolo retto sospendono l’intervento mentre il coordinatore s’insinua per accedere al letto, e avvicinarsi all’altezza dell’orecchio di Simon Limbres. Quel che gli sussurra allora, con la sua voce più umana, benché sappia che le sue parole sprofondano in un vuoto fatale, è la litania promessa, quella dei nomi di coloro che lo scortano; gli bisbiglia che Sean e Marianne sono con lui, e anche Lou, e nonna, gli mormora che Juliette l’accompagna […] poi Thomas tira fuori dalla tasca le cuffiette che ha sterilizzato, e le infila nelle orecchie di Simon, accende l’mp3 traccia 7 e l’ultima onda si ferma all’orizzonte […] intorno al letto operatorio il silenzio si addensa, aspettano […] ognuno acconsente a che si faccia una pausa al momento di fermare il cuore di Simon Limbres. Finita la traccia, Thomas sfila le cuffiette e torna al suo posto». (pag. 187)
titolo Riparare i viventi
autore Maylis de Kerangal
traduzione Maria Baiocchi Alessia Piovanello
editore Feltrinelli
2025
Altri personaggi che “curano”
Le ultime levatrici dell’Est End, Jennifer Worth
Di cosa è fatta la speranza, Emmanuel Exitu