Copertina del romanzo Al mare, di Dörte Hansen pubblicato da Fazi editoreUn’isola non è mai solo un luogo geografico. Lo conferma questo romanzo potente di Dörte Hansen che esplora l’umanità di una piccola isola del Mare del Nord. Qui vivono da generazioni famiglie di pescatori, donne “malate di attesa”, gente abituata all’isolamento e alla vita dura. La distanza dalla terraferma è minima, appena un’ora di traghetto, ma è enorme la distanza emotiva tra chi decide di restare dove è nato o sceglie di trasferirsi per studiare, lavorare, avere una vita più facile.

L’isola ha anche un suo fascino, lo dimostrano i turisti che la affollano in estate, insediandosi nelle case e nelle vite degli isolani che la bella stagione trasforma  in host. Però quando l’ultimo traghetto si allontana dalla banchina l’isola torna a essere quello che è: lo specchio in cui guardare se stessi e la propria vita, senza finzioni. Se è troppo doloroso il rischio è perdersi. O farsi acciuffare dal nemico, l’alcool.

Destino

Tra le assi del pavimento o nei bauli che custodiscono i corredi delle mogli dei pescatori si nascondono le storie non scritte dei morti annegati, dei dispersi in mare, degli infelici che hanno abitato queste case. Tutti gli abitanti hanno storie o leggende da raccontare a chi viene in vacanza sull’isola. E si sa che le isole attirano le persone ferite, nella carne e nell’anima.
Anche se è un romanzo corale, tutti gli accadimenti hanno un punto di contatto con la famiglia Sander. La madre Hanne è una donna moderna che guida l’auto e gestisce la famiglia, indossa i costumi tradizionali solo in estate quando trasforma la casa in B&B. Il marito marinaio passa da un imbarco all’altro, e quando torna definitivamente va a vivere in un capanno sulla spiaggia. I figli hanno tutti un rapporto complicato con l’isola. Il maggiore, Ryckmer, passa le giornate al pub e il minore, Henrick, raccoglie relitti sulla spiaggia e non si allontana mai da questi luoghi. In mezzo c’è Eske, l’infermiera, che si prende cura dei vecchi marinai spiaggiati nella casa di riposo, studia le lingue dimenticate e una volta l’anno scappa a Berlino a farsi un nuovo tatuaggio.

Alla deriva

Vite ordinate e infelici, che ogni giorno devono confrontarsi con le difficoltà pratiche, la solitudine e nel caso del pastore Lehmann anche con la perdita della fede. Un equilibro millenario messo in crisi da un evento straordinario: un capodoglio che viene a morire proprio sulla spiaggia vicino al porto. La gigantesca carcassa spiaggiata attira turisti, curiosi e lavoratori dell’industria locale impegnati a estrarre grasso e ossa. E a gli occhi di chi la sa guardare si trasforma in un oscuro presagio, metafora di una comunità alla deriva.
Dörte Hansen ha scritto un romanzo luminoso e avvolgente, che come brezza marina avvolge e in un attimo si trasforma in tempesta.

 

 

titolo Al mare
autore Dörte Hansen
traduzione Teresa Ciuffoletti
Editore Fazi
2024, pagine 222, Isbn 9791259673398

 

A proposito di isole, mare e solitudine:
L’arcipelago del cane, Philippe Claudel
L’attesa, Gaëlle Josse
L’isola delle anime, Johanna Holmström