Copertina del libro Storia di un'amicizia di Ermanno Cavazzoni pubblicato da Quodlibet

“La nostra lunga, ininterrotta, fantasiosa amicizia è nata attorno all’Ariosto, a questa meraviglia che è l’Orlando furioso”

Pare di vederli, due uomini, due scrittori, due intellettuali che nelle passeggiate tra la nebbia della bassa discutono di cavalieri, amori, audaci imprese come altri parlerebbero di calcio al bar dei tifosi, e già questo è meraviglia. Come i pranzi in trattoria, con lo stupore per quei piatti bizzarri che pian piano sostituivano le tagliatelle al ragù, mentre con gli amici fiorivano pensieri e progetti.
Lungo le acque acquitrinose del Po, tra paesi desolati la fantasia galoppa, si intrecciano i versi, le letture, gli scritti. Un sottofondo di goliardica conoscenza che incanta, diverte, commuove.

ricordi

Ermano Cavazzoni e Gianni Celati sono amici, e come succede se l’amicizia è vera parlano di tutto nei brutti tempi che ci tocca vivere: delle “fesserie sotto forma di informazione”, ma anche di donne, incontri letterari, ricordi di antiche storie che potevano diventare altri racconti. Celati è stato critico, traduttore ma anche scrittore (tra l’altro) di racconti. Nelle leggende paesane da osteria, nei racconti di famiglia, riusciva a vedere il lato a volte grottesco, a volte semplicemente umano e a trasformarli in storie. In queste pagine l’amico scrittore rintraccia i germogli della scrittura, i pensieri, le confidenze e – da artigiano della parola – li porge con affetto e nostalgia.

amici

Il racconto di questa amicizia può sembrare lento, come il passaggio delle stagioni, ma dentro c’è la storia millenaria di un luogo, una lingua amata, le biblioteche frequentate, le infinite letture giovanili, le sfide letterarie, il mondo accademico mai veramente amato, la passione per la letteratura.
Sono pagine intense, che usano l’ironia stralunata come lente per guardare il mondo e per guardarsi dentro, che sanno passare dalla leggerezza alla commozione, specialmente nel congedo finale. Ma soprattutto sanno trasmettere lo stupore che gli scrittori hanno conservato negli occhi, quello che trasforma un intellettuale in un poeta. All’Ariosto sarebbe piaciuto.

 

 

titolo Storia di un’amicizia
autore Ermanno Cavazzoni
editore Quodlibet
pagine 242, 2026, Isbn 9788822924896

 

Assonanze

Emanuele Trevi, Due vite
Trilogia del ritorno, Fred Uhlman
Platone, Matteo Nucci
La simmetria dei desideri, Eskol Nevo, Gramma Feltrinelli