Le sorelle Brontë sono ricordate (giustamente) anche per il valore protofemminista dei loro romanzi. Se le scrittrici della brughiera a inizio Ottocento hanno potuto concepire eroine “moderne” come Jane Eyre un po’ di merito va riconosciuto anche alla loro famiglia, e in particolare al padre. Il severo reverendo Patrick Brontë non solo non ne ha ostacolato l’attività letteraria, ma ha sempre incoraggiato la loro istruzione e indipendenza. Mica poco nella rigida società vittoriana.
istruzione
Convinto sostenitore dell’indipendenza femminile, il reverendo impose un’istruzione paritaria alle figlie: permetteva che leggessero ogni tipo di libro, sosteneva l’attività di istitutrici e le incoraggiava nel sogno mai avverato di aprire una scuola.
Un atteggiamento che non era certo usuale, anche nel mondo della cultura. Ne è testimonianza quello che un poeta del tempo (oggi dimenticato) scrisse alle sorelle in risposta ai loro i primi tentativi di pubblicazione: “l’opera letteraria non si addice ai doveri delle donne“.
padre
Patrick Brontë era il reverendo di un villaggio dello Yorkshire: brughiera a perdita d’occhio, un villaggio modesto, e una canonica inospitale appoggiata al cimitero. Un quadro tutt’altro che incoraggiante, eppure il reverendo leggeva due o tre quotidiani, discuteva di politica e spingeva le figlie a fare altrettanto.
Patrick Brontë non ha avuto una vita facile. La sua esistenza è stata segnata dalle ristrettezze economiche e soprattutto dai lutti, a partire dalla morte della giovane moglie e di due bambine. Quest’uomo, che è sopravvissuto a tutti i suoi figli, alla scomparsa di Charlotte, nel 1855, ha incaricato una scrittrice di scriverne la biografia. A Elizabeth Gaskell, molto famosa all’epoca, ha messo a disposizione i suoi ricordi, le lettere, gli scritti delle ragazze e il risultato è nel volume Vita di Charlotte Brontë, ancora oggi presente in libreria.
Certo il reverendo era un uomo che incarnava perfettamente l’austero stile protestante. La Gaskell rivela che arrivava a bruciare gli accessori troppo colorati del guardaroba delle ragazze e in questo era un figlio dei suoi tempi. Però bisogna riconoscere che ha usato i suoi scarsi mezzi economici per garantire a tutte le figlie una buona istruzione, ha incoraggiato i viaggi all’estero per imparare le lingue e l’indipendenza economica. E questo è tutt’altro che scontato per l’epoca, quando sarebbe stato più facile imporre loro un matrimonio di convenienza.
sostegno
Le sorelle hanno potuto godere anche di un pieno sostegno per l’attività letteraria. Quando hanno deciso di pubblicare i primi lavori con uno pseudonimo non lo hanno fatto per ostilità famigliare – anzi il padre si è subito mostrato orgoglioso dei loro successi – ma per timore dell’opinione pubblica.
Il reverendo approvava la formazione di un’opinione politica nelle ragazze, che discutevano liberamente anche con gli ospiti, fatto tutt’altro che scontato in piena età vittoriana, in un ambiente economicamente modesto e nella profonda brughiera inglese. Anche per questo la figura del reverendo Bronte rappresenta una crepa nel sistema patriarcale ottocentesco.
la biografia della scrittrice
Vita di Charlotte Brontë, Elizabeth Gaskell, Neri Pozza