Immaginare è potere. Per l’Uomo è andata così. Certo anche gli altri animali sanno produrre suoni associati alla loro esperienza, ma solo noi abbiamo la capacità di esprimere anche quello che non è reale. Solo noi usiamo le parole. Non è tanto merito nostro, va detto. Se riusciamo a parlare è perché il nostro cervello ha una struttura neurobiologica che rende possibile lo sviluppo del linguaggio. Già nei primi mesi di vita ogni cucciolo d’uomo impara a ricomporre una manciata di suoni e lettere dell’alfabeto fino a dargli diversi significati.
Bisogno di esprimersi, certo, ma non solo. Anche le altre specie hanno i loro modi per comunicare – gesti o suoni che siano – e tra loro s’intendono benissimo. Il linguaggio è qualcosa di più. Combinando insieme lettere e suoni riusciamo a rappresentare anche quello che non si vede, a esprimere idee, formulare ipotesi. La sintassi è lo strumento che ci permette di descrivere il mondo, e di dominarlo.
I linguisti contemporanei su questi punti hanno focalizzato le loro ricerche, ma l’intuizione arriva da molto più lontano. Più di duemila anni fa il poeta latino Lucrezio descriveva il linguaggio – e l’alfabeto – come un istinto innato, indipendente dalla necessità di comunicare e precedente la nascita delle lingue. Una chiave per conoscere l’universo.
Il neurolinguista Andrea Moro rileggendo il De rerum natura di Lucrezio mette in evidenza la geniale analogia tra la struttura del mondo e la struttura del linguaggio. In fondo, come le lettere combinate generano parole, anche gli atomi messi insieme possono descrivere la realtà che ci circonda. L’intuizione di Lucrezio offre una grammatica del mondo che forse non spiega davvero la realtà ma spiega come noi la vediamo. Per comprendere questa realtà viene in aiuto il pipistrello dagli occhi azzurri, un esemplare che non esiste in natura ma che aiuta a muoversi tra fisica, filosofia e linguistica. Non è un saggio facile (niente lo è quando si parla di linguistica) ma una lettura affascinante che vale lo sforzo.
Comprendere il mondo significa comprendere le parole con cui lo raccontiamo.
titolo Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri
autore Andrea Moro
editore La Nave di Teseo
Pagine 191, 2026