
“Ora sto scrivendo storie su di te, su di noi. Sto scrivendo per tenerti qui”
Paul Auster è morto da pochi giorni quando la moglie Siri Hustvedt comincia a scrivere questo libro. Che è un memoir ma anche tante altre cose. I due scrittori hanno passato insieme 43 anni, molti dei quali nella casa di Brooklyn dove lui è morto e in cui lei ogni tanto avverte il profumo del suo sigaro. L’aveva detto, il grande Auster nei giorni duri della malattia che avrebbe voluto diventare un fantasma.
“Entrambi vivevamo tra le pagine dei libri”
La perdita di una persona segna una frattura profonda tra il prima e il dopo. Siri non fa eccezione, ma è una scrittrice e per affrontare il lutto si affida a quello che sa fare meglio: scrivere. Così comincia a mettere insieme ricordi e immagini del loro lungo e felice matrimonio. Non c’è un ordine cronologico, i pensieri arrivano come la brezza che muove le tende alle finestre di questa casa diventata troppo grande.
Ricordi
I ricordi si ripresentano all’improvviso, come le mail che Siri scambiava con gli amici per tenerli informati sull’andamento della malattia, un curioso reportage inviato dalla “città del cancro”, per sottolineare come l’ironia sia un appiglio anche nei momenti più bui. E poi ci sono i libri, scritti e da scrivere, il cinema, i premi letterari.
Come in tutte le vite c’è spazio per le gioie – la figlia Sophie, artista affermata – e per i dolori. Gli ultimi anni dello scrittore sono stati segnati dal dramma del figlio Paul, avuto dal primo matrimonio, e della sua bambina Ruby, morti entrambi per overdose. Ma la vita va avanti e lo scrittore ammalato guarda al futuro, pensa al nipotino che non vedrà crescere. Tra le pagine spuntano anche le lettere destinate al piccolo Miles, il figlio di Sophie che le leggerà quando sarà grande.
Il fantasma
“Mentre scrivo sento la sua voce nella testa”
Lui è sempre presente, il “fantasma” di Paul, lo scrittore che è stato in qualche modo anche regista della propria uscita di scena. E il pensiero va a Baumgartner l’ultimo romanzo pubblicato da Auster pochi mesi prima della morte. Anche l’anziano professore di filosofia Seymour Baumgartner deve abituarsi alla perdita dell’amata moglie Anne, ma non si chiude alla vita. Difficile non leggerci un messaggio per Siri.
titolo Storie di fantasmi
autore Siri Hustvedt
traduzione Gioia Guerzoni e Cristiana Mennella
editore Einaudi
pagine 290, 2026, Isbn 9788806271510
ASSONANZE
Baumgartner, Paul Auster
Elena Rui, Vedove di Camus
Charlotte Wood, Devozione
Emmanuel Carrère, Kolchoz
L’anno del pensiero magico, Joan Didion, Il Saggiatore